Giù le mani dalla Natura
Nel silenzio generale e senza il consenso dei cittadini, potenti industrie inquinanti e i loro alleati politici stanno smantellando le leggi ambientali europee. In nome del profitto sacrificano salute, natura e futuro. Questo attacco è già in corso e nei prossimi mesi rischia di cancellare tutele fondamentali, mettendo in pericolo salute, natura e futuro. Dobbiamo fermare questa retromarcia devastante che minaccia la natura e l’accesso di tutti all’acqua potabile, al cibo sicuro, all'aria pulita!
Chiedi all'Europa di difenderci, non di inchinarsi agli interessi di chi inquina.
Sotto la falsa promessa della “semplificazione”, le lobby industriali e i loro alleati politici stanno smantellando le leggi ambientali europee, barattando la nostra salute e il nostro futuro in cambio di profitto e potere.
Questi attacchi sconsiderati minacciano l’acqua potabile, il cibo sicuro, l'aria che respiriamo e il benessere della natura, alimentando l'inquinamento che provoca tumori, malattie respiratorie e gravi rischi per la salute. Il tutto deciso a porte chiuse, senza il consenso dei cittadini.
L’Europa dispone di leggi tra le più avanzate al mondo, costruite in decenni per proteggere le persone e la natura.
Indebolire le tutele ambientali significa far pagare il prezzo a tutti: a noi, ai nostri figli, alle generazioni future.
Tutto questo mentre il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità ci ricordano ogni giorno quanto siamo vulnerabili: piogge estreme, territori che cedono, comunità travolte da eventi sempre più violenti.
É il momento di far sapere ai leader europei che li stiamo guardando e che è il momento di scegliere: la salute di 450 milioni di europei contro i guadagni a breve termine di pochi.
Aiutaci a fare pressione: FIRMA ORA!
Dobbiamo agire ora!
Mentre parliamo, si stanno verificando attacchi alla nostra acqua potabile.
In questo momento, chi decide in Europa vuole autorizzare la contaminazione delle nostre acque. Potenti industrie inquinanti (ad esempio, minerarie, chimiche, agricole industriali) e politici sconsiderati vogliono indebolire la direttiva UE sulle acque che garantisce l’acqua priva di sostanze tossiche, i fiumi puliti e la nostra salute.
Negli ultimi 25 anni, questa normativa sulle acque ha consentito la bonifica di fiumi e laghi in tutta Europa! E non è tutto. Le sostanze chimiche eterne potrebbero ora rimanere con noi indefinitamente, la deforestazione non potrà più essere fermata in futuro e la protezione di specie e paesaggi iconici sarà un ricordo del passato. Stanno annientando, una dopo l'altra, leggi vitali sulla natura.
Tutto questo è inaccettabile. Unisciti a noi per fermare la deregolamentazione contro la natura, fai sentire la tua voce: FIRMA ORA!
Difendere le foreste
Le foreste sono una formidabile difesa contro la crisi climatica: trattengono l’acqua, stabilizzano il suolo, assorbono carbonio e proteggono i territori dagli eventi estremi.
Eppure, oggi il Regolamento che dovrebbe fermare la deforestazione viene rinviato e indebolito per accontentare chi le sfrutta.
Ogni albero abbattuto in più significa meno protezione per le comunità, più frane, più alluvioni, più insicurezza.
Distruggere le foreste, mentre il clima cambia sempre più velocemente, è una scelta irresponsabile che stiamo già pagando
La Natura è sotto attacco
In Europa si sta aprendo la strada ad un uso senza freni dei pesticidi, riducendo controlli e limiti proprio mentre la biodiversità è in crisi. Queste sostanze finiscono nell’acqua, nel suolo, nel nostro cibo, esponendo cittadini e agricoltori a rischi sempre maggiori. Invece di proteggere le persone, si scelgono scorciatoie che favoriscono gli interessi dei pochi a scapito della sicurezza di tutti.
Allo stesso tempo vengono indebolite le regole che proteggono animali e aree naturali. La Direttiva Habitat è sotto attacco e con essa la tutela di specie fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. Animali come il Lupo viene nuovamente messo in pericolo solo per tornaconto politico e contro ogni evidenza scientifica.
Cosa chiediamo?
Chiediamo ai leader europei di fermare questi attacchi sconsiderati alla natura garantendoci l’acqua potabile, il cibo sicuro, l'aria fresca e il benessere della natura.
Domande Frequenti
Quali leggi ambientali europee stanno per essere indebolite e perché sono a rischio?
Molte delle principali leggi ambientali europee che tutelano salute, natura e sicurezza dei cittadini sono oggi a rischio di indebolimento.
Tra le normative più esposte ci sono:
- acqua potabile e fiumi (Direttiva Quadro sulle Acque);
- foreste e filiere globali (Regolamento contro la deforestazione – EUDR);
- biodiversità e fauna selvatica (Direttive Habitat e Uccelli);
- uso dei pesticidi (Pacchetto Omnibus su pesticidi, biocidi e sicurezza alimentare);
- clima ed energia (Obiettivi climatici al 2040, ETETS2);
- responsabilità delle imprese (Direttive su due diligence e trasparenza delle filiere).
L’indebolimento di queste tutele ambientali europee avrebbe conseguenze dirette su salute, sicurezza, aria, acqua, cibo e qualità della vita in tutta Europa, oltre a causare danni gravi e duraturi all’ambiente.
Quali decisioni di deregolamentazione ambientale ha già approvato l’UE e quali effetti comportano?
Negli ultimi mesi l’Unione Europea ha già approvato o avviato diversi interventi di deregolamentazione ambientale che stanno indebolendo le tutele per natura, salute e clima.
Tra i principali provvedimenti già adottati o in corso ci sono:
- rinvii e svuotamento delle regole contro la deforestazione (rinvii e modifiche all’EUDR);
- messa in discussione della protezione di fiumi e falde (annuncio della revisione al ribasso della Direttiva Quadro sulle Acque nell’Omnibus Ambiente): via libera a un uso più ampio e duraturo dei pesticidi (ritiro del Regolamento SUR e autorizzazioni estese nel pacchetto Omnibus su pesticidi, biocidi e sicurezza alimentare);
- agricoltura e tutela della natura (Politica Agricola Comune – PAC, con lo smantellamento dell’architettura verde);
- indebolimento della tutela di specie e habitat (revisione della Direttiva Habitat, incluso il declassamento del Lupo);
- obiettivi climatici meno ambiziosi e rinvii (target 2040 indebolito, rinvio ETS2, uscita dal motore endotermico entro il 2035 indebolito);
- tagli ai fondi nazionali e regionali per l’ambiente (cancellazione del programma LIFE).
Questi interventi della UE rappresentano un pericoloso arretramento delle politiche ambientali, con impatti diretti su acqua, aria, salute, biodiversità, clima e sicurezza delle comunità.